At Sea (A Mare)
paper pulp objects and jute cord
Un’installazione site-specific che ci blocca a mezz’acqua, nella Twilight Zone grigia sotto la superficie del mare, poco oltre la portata del sole. Qui dove c’è poca illuminazione e fa freddo, in balia di una memoria annebbiata ci sentiamo scombussolati.
Appena sopra di noi un ammasso di oggetti si slarga entro il telo, che cede deformandosi come un vecchio indumento, una metamorfosi fisica, graduale e necessaria al contenere. Vuoti e pieni si adattano all’interno mantenendo il proprio volume, trovano un proprio posto.
Qualcosa accade e qualcosa cade.
—Elisa Spanevello






